Cosa vuol dire Search Engine Advertising (SEA)?

Stella FumagalliAdvertising

La SEA, acronimo di Search Engine Advertising, è uno degli ambiti del Search Engine Marketing (SEM).

Essa si contrappone alla SEO (Search Engine Optimization) perché, se la SEO si basa sui risultati “naturali” che un contenuto è in grado di generare (traffico organico), la SEA riguarda invece tutta la parte di annunci pubblicitari, fatti sui motori di ricerca o su altri siti, per i quali è previsto un pagamento.

Una buona SEA passa attraverso diversi aspetti:

1. La scelta accurata delle parole chiave su cui puntare, che devono essere le più cercate per il mercato in cui un prodotto/servizio si vuole posizionare
2. La creazione di contenuti in grado di catturare l’attenzione del visitatore, e convincerlo a cliccare sull’annuncio
3. La decisione di un prezzo che si è disposti a pagare per acquistare il posizionamento su una parola chiave (o keyword)

In associazione alla SEA è necessario prevedere anche la creazione di una landing page efficace, ossia in grado di raggiungere il più possibile l’obiettivo che ci si pone con una campagna di marketing.

Esistono diversi parametri per valutare l’efficacia di un’azione di Search Engine Advertising; ecco alcuni tra i principali:

– CPC (cost-per-click): è la parte in cui l’inserzionista indica quanto è disposto a spendere per ottenere un click per una pagina web
– CPA (cost-per-acquisition): si tratta di un valore ancora più specifico, e mediamente più alto, rispetto alla CPC, perché calcola il costo di acquisizione, ossia quanto budget è stato necessario investire per ottenere una particolare azione di marketing, che è stata definita in precedenza (per esempio, l’iscrizione a una newsletter)
– CPM (cost-per-mille): riflette il costo da sostenere per ottenere 1.000 visualizzazioni

L’attività di SEA non viene considerata come SEO; è però evidente come, specialmente in presenza di campagne ben riuscite o dell’utilizzo di grandi budget (o di entrambe queste leve), la SEA sia in grado di incidere – in maniera indiretta ma tangibile – anche su SEO e SERP, attraverso il miglioramento della percezione che il pubblico ha di un marchio/prodotto.

Altre domande su Advertising

  • Che cos’è il CTR (Click Through Rate)?

    Il Click Through Rate (il cui acronimo è CTR e conosciuto anche come “percentuale di clic” in italiano) è il numero – espresso in percentuale – di clic che un…

  • Cosa significa CPL – Cost per Lead?

    Il Cost per Lead (spesso indicato per maggiore comodità con l’acronimo CPL) è un modello di investimento pubblicitario. Esso è calcolato come il prezzo che l’inserzionista ha sostenuto per ottenere…

  • Cosa si intende per ottimizzazione degli spazi pubblicitari?

    Quando un editore online sceglie di monetizzare i suoi contenuti attraverso della pubblicità contestuale, deve – tra le tante cose – far sì che sia visibile. E' un'impresa sempre più…

  • Cos’è il native advertising o pubblicità nativa?

    Si tratta di una forma pubblicitaria che permette agli inserzionisti di inserire contenuti pubblicitari non dissimili dai contenuti normalmente pubblicati dagli editori, finalizzati al perseguimento degli obiettivi dell'inserzionista. Le "sponsored…

Tutte le domande su Advertising →

Commenti

Lascia un commento