Cos’è l’AI Mode di Google?

Alessandro FumagalliIntelligenza artificiale

AI Mode è la modalità della Ricerca Google che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per elaborare risposte articolate, accompagnate da link alle fonti e dalla possibilità di proseguire con domande di approfondimento. Consente di cercare informazioni attraverso una conversazione, mantenendo il contesto tra una domanda e la successiva.

L’espressione significa “modalità IA”. Il servizio utilizza modelli della famiglia Gemini adattati alla ricerca ed è disponibile anche in Italia e in italiano, dove Google ha iniziato a introdurlo l’8 ottobre 2025.

Come funziona AI Mode?

AI Mode combina le capacità dei modelli di intelligenza artificiale con i sistemi di ricerca di Google. Può interpretare domande dettagliate, cercare informazioni su più aspetti e riunirle in una risposta. Tra le caratteristiche principali ci sono:

  • query fan-out: il sistema scompone la richiesta in sottoargomenti ed esegue più ricerche contemporaneamente, per individuare contenuti pertinenti ai diversi elementi della domanda;
  • ricerca multimodale: oltre a scrivere, si può porre una domanda a voce, caricare una foto o un file oppure, con la funzione Search Live, inquadrare con la fotocamera ciò che si ha davanti e conversare in tempo reale su quello che si vede;
  • personalizzazione delle risposte (Personal Intelligence): chi lo desidera può collegare ad AI Mode alcune app Google, come Gmail e Google Foto, per ottenere risposte più vicine alle proprie esigenze, per esempio un itinerario che tenga conto di una prenotazione ricevuta via email. La funzione è facoltativa e si può disattivare in qualsiasi momento.

Per esempio, una richiesta come “Quali materiali si possono usare per un pavimento da esterno resistente al gelo e facile da pulire?” può richiedere informazioni su resistenza, manutenzione, posa e caratteristiche dei materiali. Con il query fan-out, AI Mode può esplorare questi aspetti e organizzare i risultati in un confronto, con collegamenti per approfondire.

Il ricorso a informazioni recuperate dalle fonti è collegato al grounding, cioè all’ancoraggio delle risposte a contenuti di riferimento.

La disponibilità delle singole funzioni può variare in base al paese, alla lingua e all’account: Personal Intelligence, per esempio, è stata introdotta prima negli Stati Uniti ed estesa gradualmente ad altri paesi.

A cosa serve AI Mode?

AI Mode è pensata soprattutto per ricerche esplorative e domande che richiedono di mettere insieme più informazioni. Può essere utilizzata, per esempio, per:

  • comprendere un argomento, chiedendo spiegazioni ed esempi;
  • confrontare soluzioni, specificando esigenze e criteri;
  • organizzare un’attività o un viaggio, aggiungendo vincoli e preferenze;
  • approfondire una risposta, chiedendo chiarimenti o valutando alternative.

Dopo un primo confronto tra materiali per pavimenti, per esempio, si può chiedere: “Quali richiedono meno manutenzione?” oppure “Come cambia la scelta per un terrazzo esposto a nord?”. La conversazione permette di precisare progressivamente la ricerca.

Qual è la differenza tra AI Mode e AI Overview?

Le AI Overview sono sintesi generate dall’intelligenza artificiale che possono comparire nella pagina dei risultati di Google. Offrono un primo quadro dell’argomento, con link per approfondire.

AI Mode è l’esperienza di ricerca conversazionale, nella quale sviluppare la richiesta attraverso domande successive, confronti e precisazioni.

Le due funzioni sono collegate. Da un’AI Overview è possibile porre una domanda di approfondimento e passare alla conversazione in AI Mode, mantenendo il contesto. La distinzione riguarda quindi soprattutto il modo in cui si svolge la ricerca: una sintesi iniziale nella pagina dei risultati oppure un percorso di approfondimento attraverso il dialogo.

Come si accede ad AI Mode?

Si può accedere ad AI Mode dalla Ricerca Google, selezionando la relativa voce, dall’app Google oppure dalla pagina dedicata.

La ricerca classica resta disponibile. AI Mode offre un’ulteriore modalità per esplorare le informazioni, particolarmente utile quando la domanda comprende più esigenze o richiede approfondimenti successivi.

Le risposte di AI Mode sono sempre corrette?

Le risposte possono contenere errori, anche quando includono link alle fonti. Il sistema può interpretare male un contenuto, perdere un dettaglio importante o formulare una sintesi incompleta.

Google invita a verificare le informazioni importanti consultando le pagine collegate e confrontando più fonti. I link facilitano questo controllo. La loro presenza, da sola, non certifica la correttezza di tutte le affermazioni.

Perché AI Mode riguarda anche SEO e GEO?

AI Mode può utilizzare le pagine web per costruire le proprie risposte e proporre approfondimenti. Per un’impresa, ma anche per un professionista o un’associazione, questo significa che i contenuti su prodotti, servizi e competenze possono essere incontrati anche durante una ricerca conversazionale.

Il tema riguarda quindi la GEO, Generative Engine Optimization, che si occupa della presenza dei contenuti nelle risposte generate dall’IA.

Google conferma che anche per AI Mode restano valide le consuete buone pratiche SEO. Le pagine devono essere accessibili ai sistemi di ricerca, offrire contenuti utili e affidabili e rendere disponibili le informazioni importanti in forma testuale. Non sono richiesti markup speciali o requisiti tecnici aggiuntivi.

Pur non garantendo la selezione delle pagine come fonti, queste condizioni ne favoriscono la reperibilità e l’idoneità a comparire tra i collegamenti di supporto alle risposte.

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