Per parlare di crescita di una presenza internet si può scegliere di scrivere di SEOquesta sigla (per esteso "Search Engine Optimization") indica le attività volte a migliorare l'appetibilità di determinati contenuti web agli occhi dei motori di ricerca in relazione a specifiche stringhe di ricerca., SEMacronimo di Search Engine Marketing, è l'insieme di quelle attività di marketing orientate principalmente ad influenzare positivamente il posizionamentoil posizionamento (nella sua accezione di attività) è l'insieme delle azioni volte a migliorare la posizione di una pagina web nelle pagine di risultato dei motori di ricerca (SERP). sui motori di ricerca., Social Media Marketing, Buzz, Rich mediaquesto termine indica le forme di comunicazione online, soprattutto a carattere pubblicitario, che utilizzano elementi multimediali fortemente animati ed interattivi al fine di ottenere maggior riscontro degli elementi pubblicitari standard., Viral e analizzare ciascuna di queste situazioni nella sua complessità e accezione del momento; in realtà, tutti questi modi per crescere non sono che strumenti e vanno subordinati ad un progetto di presenza internet che vada al di là di quello che al momento sembra la cosa giusta da fare (col senno di poi, giusta o sbagliata che sia) per stabilire con chiarezza interlocutori e obiettivi della presenza in rete, e perseguirli con i giusti mezzi (ed i giusti investimenti).
La presenza in internet di un’azienda non si esaurisce con la realizzazione di un sito internet: è a tutti gli effetti un insieme di conversazioni che avvengono nei luoghi più disparati (e.g. dal profilo su Facebook ad un opinione di un cliente su Ciao.it), di cui alcune più controllabili dell’azienda e altre meno: nell’insieme, queste conversazioni costituiscono il presidio dell’azienda nel mondo online.
In questo senso, il sito internet aziendale è strumentale alla presenza in internet e la sua realizzazione (e relativa messa in linea) è fissata come un traguardo importante, ma non di certo l’unico possibile da perseguire.
Far crescere una presenza internet è infatti un’attività complessa che si sviluppa su più fronti, nel contesto di uno scenario rapidamente mutevole, dove individuare la giustamisura nella ricerca di un buon rapporto costi / benefici a favore del cliente richiede un costante e oneroso aggiornamento da parte di chi propone delle soluzioni al mercato.
Ci sono però dei “punti fermi“, legati agli obiettivi che si desiderano raggiungere, che con l’applicazione di un giusto metodo e competenze adeguate e al passo coi tempi, consentono di individuare correttamente “quello che c’è da fare” per “ottenere quello che si desidera“.
Il primo passo è individuare con attenzione “le direzioni” in cui si vuol far crescere la presenza internet: non è più sufficiente ottenere una crescita “numerica” (aumento dei visitatori o delle visite) per poter dire di aver fatto un buon lavoro.
Una presenza internet dialoga con interlocutori diversi (non sempre ugualmente rilevanti per tutte le azienda), tra cui:
clienti finali (esistenti, potenziali)
rivenditori
distributori
agenzie, agenti e subagenti
partner
dipendenti, attuali ed aspiranti
fornitori, attuali ed aspiranti
soci
stampa (dal blogger appassionato al giornalista di professione)
pubblica amministrazione
organi di controllo
enti sociali (e.g. associazioni di settore)
comunità di riferimento (locale, per tipo di attività, etc.)
Ciascuno di questi soggetti è un potenziale interlocutore con cui possiamo dialogare online: con alcuni il contatto sarà più facile, mentre per raggiungerne altri dovremo faticare e investire (nel modo più efficace) tempo e denaro.
Soddisfare nel migliore dei modi possibili le esigenze di ciascun interlocutore nel rapporto che stabilisce con la nostra presenza internet è l’obiettivo a cui aspirare.
Chiaramente, gli investimenti necessari per raggiungere al meglio questo risultato (l’ideale sarebbe offrire a tutti, 24 ore su 24, il più rapidamente possibile, la risposta a qualsiasi esigenza quale che sia) entrano in conflitto con le risorse a disposizione ed è quindi necessario compiere delle scelte, sia di priorità che di qualità del servizio offerto agli interlocutori.
Una prima cosa che si può fare (che per quanto ovvia possa sembrare non è in realtà così scontata) è “non ostacolarli”.
Un esempio? Se vogliamo che i nostri interlocutori ci telefonino, non nascondiamo il numero di telefono in una sezione del sito aziendale difficilmente raggiungibile: lasciamolo sempre presente nel piede di tutte le pagine del sito.
Ancora, se vogliamo che la stampa si occupi di noi, non inviamo, a chi potrebbe scrivere di noi, il nostro comunicato stampa in un formato compresso di scarsa diffusione o ancora con immagini in un formato inadatto alle esigenze di pubblicazione; questa semplice mancanza di attenzione potrebbe pregiudicare la pubblicazione del nostro comunicato stampa.
Con un buon progetto e le giuste attenzioni, partendo dalle situazioni minori per arrivare via via a quelle più complesse e onerose, si possono individuare insieme all’azienda le priorità della sua presenza internet e il grado di attenzione da dedicare alla comunicazione con ciascuno dei diversi interlocutori, e da qui partire per individuare le modalità più adeguate compatibili con le risorse disponibili in azienda (tempo, competenza e denaro) da dedicare a queste conversazioni.
E’ importante sottolineare che queste conversazioni seguiranno i canali più disparati e molte di queste si muoveranno in contesti “esterni” all’azienda, al di fuori del controllo diretto della stessa: ci si troverà quindi a dover gestire sia conversazioni piacevoli che discussioni meno “positive” in “luoghi internet” aperti al pubblico. Se il primo passo è rendersi conto dell’esistenza di queste conversazioni che ci riguardano e individuarle, il secondo è quello di gestirle al meglio, in quanto la loro visibilità potrebbe essere superiore alle nostre aspettative; non è infrequente infatti che un commento su un’azienda (o i suoi prodotti o servizi) in un luogo pubblico come un forum o un blog molto frequentato arrivi alle prime pagine dei motori di ricerca, con la conseguenza di rendere molto visibile una conversazione che ci riguarda (positiva o negativa che sia).
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Per parlare di crescita di una presenza internet si può scegliere di scrivere di SEOquesta sigla (per esteso "Search Engine Optimization") indica le attività volte a migliorare l'appetibilità di determinati contenuti web agli occhi dei motori di ricerca in relazione a specifiche stringhe di ricerca., SEMacronimo di Search Engine Marketing, è l'insieme di quelle attività di marketing orientate principalmente ad influenzare positivamente il posizionamentoil posizionamento (nella sua accezione di attività) è l'insieme delle azioni volte a migliorare la posizione di una pagina web nelle pagine di risultato dei motori di ricerca (SERP). sui motori di ricerca., Social Media Marketing, Buzz, Rich mediaquesto termine indica le forme di comunicazione online, soprattutto a carattere pubblicitario, che utilizzano elementi multimediali fortemente animati ed interattivi al fine di ottenere maggior riscontro degli elementi pubblicitari standard., Viral e analizzare ciascuna di queste situazioni nella sua complessità e accezione del momento; in realtà, tutti questi modi per crescere non sono che strumenti e vanno subordinati ad un progetto di presenza internet che vada al di là di quello che al momento sembra la cosa giusta da fare (col senno di poi, giusta o sbagliata che sia) per stabilire con chiarezza interlocutori e obiettivi della presenza in rete, e perseguirli con i giusti mezzi (ed i giusti investimenti).
La presenza in internet di un’azienda non si esaurisce con la realizzazione di un sito internet: è a tutti gli effetti un insieme di conversazioni che avvengono nei luoghi più disparati (e.g. dal profilo su Facebook ad un opinione di un cliente su Ciao.it), di cui alcune più controllabili dell’azienda e altre meno: nell’insieme, queste conversazioni costituiscono il presidio dell’azienda nel mondo online.
In questo senso, il sito internet aziendale è strumentale alla presenza in internet e la sua realizzazione (e relativa messa in linea) è fissata come un traguardo importante, ma non di certo l’unico possibile da perseguire.
Far crescere una presenza internet è infatti un’attività complessa che si sviluppa su più fronti, nel contesto di uno scenario rapidamente mutevole, dove individuare la giusta misura nella ricerca di un buon rapporto costi / benefici a favore del cliente richiede un costante e oneroso aggiornamento da parte di chi propone delle soluzioni al mercato.
Ci sono però dei “punti fermi“, legati agli obiettivi che si desiderano raggiungere, che con l’applicazione di un giusto metodo e competenze adeguate e al passo coi tempi, consentono di individuare correttamente “quello che c’è da fare” per “ottenere quello che si desidera“.
Il primo passo è individuare con attenzione “le direzioni” in cui si vuol far crescere la presenza internet: non è più sufficiente ottenere una crescita “numerica” (aumento dei visitatori o delle visite) per poter dire di aver fatto un buon lavoro.
Una presenza internet dialoga con interlocutori diversi (non sempre ugualmente rilevanti per tutte le azienda), tra cui:
Ciascuno di questi soggetti è un potenziale interlocutore con cui possiamo dialogare online: con alcuni il contatto sarà più facile, mentre per raggiungerne altri dovremo faticare e investire (nel modo più efficace) tempo e denaro.
Chiaramente, gli investimenti necessari per raggiungere al meglio questo risultato (l’ideale sarebbe offrire a tutti, 24 ore su 24, il più rapidamente possibile, la risposta a qualsiasi esigenza quale che sia) entrano in conflitto con le risorse a disposizione ed è quindi necessario compiere delle scelte, sia di priorità che di qualità del servizio offerto agli interlocutori.
Una prima cosa che si può fare (che per quanto ovvia possa sembrare non è in realtà così scontata) è “non ostacolarli”.
Un esempio? Se vogliamo che i nostri interlocutori ci telefonino, non nascondiamo il numero di telefono in una sezione del sito aziendale difficilmente raggiungibile: lasciamolo sempre presente nel piede di tutte le pagine del sito.
Ancora, se vogliamo che la stampa si occupi di noi, non inviamo, a chi potrebbe scrivere di noi, il nostro comunicato stampa in un formato compresso di scarsa diffusione o ancora con immagini in un formato inadatto alle esigenze di pubblicazione; questa semplice mancanza di attenzione potrebbe pregiudicare la pubblicazione del nostro comunicato stampa.
Con un buon progetto e le giuste attenzioni, partendo dalle situazioni minori per arrivare via via a quelle più complesse e onerose, si possono individuare insieme all’azienda le priorità della sua presenza internet e il grado di attenzione da dedicare alla comunicazione con ciascuno dei diversi interlocutori, e da qui partire per individuare le modalità più adeguate compatibili con le risorse disponibili in azienda (tempo, competenza e denaro) da dedicare a queste conversazioni.
E’ importante sottolineare che queste conversazioni seguiranno i canali più disparati e molte di queste si muoveranno in contesti “esterni” all’azienda, al di fuori del controllo diretto della stessa: ci si troverà quindi a dover gestire sia conversazioni piacevoli che discussioni meno “positive” in “luoghi internet” aperti al pubblico. Se il primo passo è rendersi conto dell’esistenza di queste conversazioni che ci riguardano e individuarle, il secondo è quello di gestirle al meglio, in quanto la loro visibilità potrebbe essere superiore alle nostre aspettative; non è infrequente infatti che un commento su un’azienda (o i suoi prodotti o servizi) in un luogo pubblico come un forum o un blog molto frequentato arrivi alle prime pagine dei motori di ricerca, con la conseguenza di rendere molto visibile una conversazione che ci riguarda (positiva o negativa che sia).