Paura dei social media fail in azienda? Calma, sangue freddo e… Social Media Policy!

Sostituite i giornali con gli smartphone e... Benvenuti nel 2015 (fonte immagine: http://goo.gl/c1Y3DY)
Sostituite i giornali con gli smartphone e… Benvenuti nel 2015 (fonte immagine: http://goo.gl/c1Y3DY)

Cosa fanno gli italiani per circa 5 ore al giorno (4,7 per l’esattezza)? Stanno fermi in coda? Dormono? Stanno sotto la doccia cercando il significato della vita? Probabilmente sì, ma non ci riferiamo a nessuna di queste cose: 4,7 sono le ore che mediamente i nostri connazionali passano navigando su internet, stando ad un report del 2014 di We Are Social (che si riferisce però a dati del 2013).

Del totale delle ore giornaliere passate online, poi, due (quasi il 50%) le dedichiamo all’uso dei social media: è una bella percentuale! Ma si fa in fretta ad arrivarci: ci colleghiamo mentre siamo sui mezzi per andare al lavoro (o in macchina, se siete tra quelli di cui abbiamo parlato prima che passano una vita in coda), la sera mentre siamo sul divano e in TV non fanno niente di bello e, magari, anche dall’ufficio.

Perché diciamo magari? Se state leggendo questo articolo perché vi interessate di social media (e ve ne interessate davvero, al di là di saper andare su Instagram per pubblicare la #picoftheday) probabilmente – per non dire sicuramente – siete abituati a lavorare mentre avete sotto gli occhi i vostri profili di Facebook, Twitter, Google + e Linkedin mentre con lo smartphone gestite gli account aziendali (o viceversa).continua a leggere »

Sviluppo di siti per smartphone e tablet, ma non solo: possiamo fare meglio?

Axura primo fornitore multidispositivo consigliato da Google in Italia
Computer, portatile, smartphone, tablet: per ogni schermo serve la giusta modalità di fruizione

Come agenzia di servizi web, ci occupiamo da ormai molti anni dello sviluppo di siti internet e negli ultimi anni chiaramente la nostra attenzione si è sempre più concentrata sullo sviluppo di siti pensati per essere fruiti correttamente su dispositivi di diverso genere: non solo computer e notebook tradizionali, ma anche smartphone e tablet.

Recentemente abbiamo avuto l’onore di fare da apripista in Italia per i fornitori multidispositivo consigliati da Google. Si tratta di un elenco di fornitori che Google indica come “in grado di aiutarti a ottimizzare i tuoi siti per assicurare una funzionalità uniforme su tutti i dispositivi”.

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Cloud storage e cloud computing: vantaggi a non finire, ma occhio a non cadere giù ;)

Dove finiscono le nostre mail, le foto, i documenti? Tutti qui! (fonte: http://goo.gl/byvI3n)
Dove finiscono le nostre mail, le foto, i documenti? Tutti qui! (fonte: http://goo.gl/byvI3n)

La questione è semplice: tra immagini, mail, documenti, appunti e appuntamenti, ogni giorno creiamo un mare di dati, e altrettanti ne immagazziniamo. Dove metterli tutti?

Nel ripostiglio? C’è già altra roba. Sopra all’armadio? Hai voglia poi di andare a recuperarli. Cacciarli sotto il tappeto, come si fa con la polvere? Scherzi a parte!

Immaginate di avere uno smartphone di quelli belli, con fotocamera da 13 megapixel: ormai non serve spendere un’esagerazione per comprarne uno, infatti facendo parte della redazione di Ultimprezzo.com ho notato che in questi giorni va forte il Samsung Galaxy S4 che abbiamo visto in diversi negozi a 289€/299€.

Immaginate anche di avere la mia stessa passione per la fotografia. In vacanza, in città, con gli amici: si scatta a tutto andare, ma ogni immagine salvata alla massima qualità porta via più o meno dai 4 ai 6 megabyte. Facciamo 5, dai. Con meno di 3000 foto i 16GB di memoria interna del telefonino sono belli che andati (visto che ci sono anche il sistema operativo, le app e così via). Ok: ci sono le MicroSD coi loro Giga di spazio extra, e costano solo una manciata di euro, ma a questo ritmo anche loro prima o poi evaporano… Quindi, che fare?

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Istruzione gratuita e di qualità: e se la risposta fosse… MOOC?

Ci sono poche certezze nella vita, ma questa è una di quelle (fonte immagine: http://goo.gl/xHJdMJ)
Ci sono poche certezze nella vita, ma questa è una di quelle (fonte immagine: http://goo.gl/xHJdMJ)

“I prestiti per gli studenti sono come Justin Bieber: non spariscono mai, non importa quanto lo desideri”. Questa caustica affermazione ci strappa un sorriso, ma ci lascia anche l’amaro in bocca: infatti descrive alla perfezione la difficile realtà di migliaia di studenti americani che escono dalle università con una laurea in mano ma anche un debito da decine di migliaia di dollari sul groppone.

Quanti, per l’esattezza? Il debito medio di uno studente universitario americano nel 2012 era di circa 30.000 dollari, più o meno equivalente a quello degli anni precedenti. Ma allora cos’è cambiato? Beh, prima – una volta usciti dalle università ed entrati nel mondo del lavoro – gli studenti riuscivano ad estinguere il debito poco per volta, attraverso le trattenute sullo stipendio.continua a leggere »

Settembre, si riparte! La sfida da vincere per gli imprenditori? Gestire il cambiamento!

Capacità memoria MidroSD
Il ritmo del cambiamento ha avuto un’accelerazione impressionante in pochi anni: stare al passo è decisivo

Settembre.

Da che mondo è mondo, in quel del Bel Paese in questo mese si torna a scuola e chi lavora torna al suo tran tran.

Già, perché nonostante qualche timido cambiamento causa crisi, agosto è ancora il mese delle ferie per eccellenza, con davvero poche eccezioni.

E’ uno schema che si ripete da anni – su cui si potrà fare probabilmente conto ancora per un po’ – ed è in nettissimo contrasto con i cambiamenti sempre più rapidi che gli imprenditori e le loro imprese si trovano affrontare.

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