Cloud storage e cloud computing: vantaggi a non finire, ma occhio a non cadere giù ;)

Dove finiscono le nostre mail, le foto, i documenti? Tutti qui! (fonte: http://goo.gl/byvI3n)
Dove finiscono le nostre mail, le foto, i documenti? Tutti qui! (fonte: http://goo.gl/byvI3n)

La questione è semplice: tra immagini, mail, documenti, appunti e appuntamenti, ogni giorno creiamo un mare di dati, e altrettanti ne immagazziniamo. Dove metterli tutti?

Nel ripostiglio? C’è già altra roba. Sopra all’armadio? Hai voglia poi di andare a recuperarli. Cacciarli sotto il tappeto, come si fa con la polvere? Scherzi a parte!

Immaginate di avere uno smartphone di quelli belli, con fotocamera da 13 megapixel: ormai non serve spendere un’esagerazione per comprarne uno, infatti facendo parte della redazione di Ultimprezzo.com ho notato che in questi giorni va forte il Samsung Galaxy S4 che abbiamo visto in diversi negozi a 289€/299€.

Immaginate anche di avere la mia stessa passione per la fotografia. In vacanza, in città, con gli amici: si scatta a tutto andare, ma ogni immagine salvata alla massima qualità porta via più o meno dai 4 ai 6 megabyte. Facciamo 5, dai. Con meno di 3000 foto i 16GB di memoria interna del telefonino sono belli che andati (visto che ci sono anche il sistema operativo, le app e così via). Ok: ci sono le MicroSD coi loro Giga di spazio extra, e costano solo una manciata di euro, ma a questo ritmo anche loro prima o poi evaporano… Quindi, che fare?

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Posta elettronica e cloud: piccolo viaggio alla scoperta dei – tanti – vantaggi!

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La casella di posta elettronica: uno strumento col quale tutti ormai abbiamo confidenza. O no? (fonte: gmailblog.blogspot.com)

Pensa, Scrivi. Ripensa, cancella, riscrivi. Il mio quotidiano lavorativo è fatto – soprattutto – di questo: seguire i contenuti a supporto delle presenze online dei nostri clienti e di alcuni progetti interni all’azienda (tra i quali in particolare Ultimoprezzo.com), cercando il modo più efficace per far conversare ciascuna di queste realtà con il proprio target di riferimento. Non sempre è “buona la prima”, anzi: il confronto è un passaggio fondamentale per riuscire a costruire risultati convincenti.

Per lavorare con colleghi e clienti utilizzo ogni giorno alcune risorse che ormai do quasi per scontate, ma che a ben pensarci così scontate non sono. Prendiamo, per esempio, la posta elettronica. Se ci rifletto, da un cassettino della memoria viene fuori il 1997: in realtà me lo ricordo come fosse oggi…

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Eurorepar Light Service: la manutenzione auto in abbonamento

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Con Light Service di Eurorepar avete sempre sotto controllo la manutenzione della vostra auto

Per molti, la macchina è quella cosa che funziona “fino a quando non funziona più”: se le generazioni che ci hanno preceduto hanno vissuto il fascino di “mettere le mani sotto il cofano”, oggi è un’emozione riservata a pochi, mentre la grande massa è ben felice di usare la propria vettura ricordandosi di fare rifornimento quando l’auto indica di essere in riserva.

Le vetture moderne ci ricordano anche quando è il momento di fare il tagliando, un controllo che prima era opportuno effettuare ogni poche migliaia di chilometri mentre oggi, grazie alle costanti migliorie della tecnica, è possibile effettuare ogni 15 / 20 mila chilometri o comunque con cadenza perlomeno annuale.

Il rapporto con il tagliando è da sempre “conflittuale”: è come un male necessario che distrae dalla routine “la macchina funziona, basta fare rifornimento se si accende la spia”; viene vissuto male perchè spesso è associato a spese, previste ed impreviste, piuttosto consistenti ed in tempo di difficoltà economiche qualsiasi spesa in più è mal vista.

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Ottimizzazione per la ricerca vocale (VSO), una nuova frontiera per la SEO

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Cercare un’informazione attraverso la propria voce è molto diverso dal digitare la stessa richiesta.

Io: “Nuovo promemoria”
SIRI: “Va bene, dimmi solo cosa vuoi che ti ricordi”
Io: “Cambiare la lampadina”
SIRI: Molto bene, ti ricorderò di “cambiare la lampadina”. Quando devo ricordarti il promemoria?
Io: “Quando arrivo a casa”

Una conversazione come quella sopra riportata è, per un numero crescente di persone, la normalità: SIRI è l’assistente vocale di Apple, disponibile sui dispositivi mobili dell’azienda di Cupertino presenti sul mercato da due anni a questa parte (il primo è stato l’iPhone 4S).

Tu gli dici cosa fare e lui lo fa, nulla di più semplice. Gli chiedi una data, un compleanno, un ristorante nelle vicinanze, etc. e lui te lo trova.

Tanto facile a dirsi quanto difficile a farsi, ma il post di oggi non vuole portarci nei tecnicismi dell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP, Natural Language Processing) e della ricerca semantica, ogni giorno più efficienti e alla portata grazie ai crescenti investimenti di numerose aziende: tutto questo vogliamo darlo per scontato per sottolineare un aspetto correlato al posizionamento sui motori di ricerca di una pagina (e, più in generale, di un sito).

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Internet e le rivoluzioni silenziose

Una rivoluzione silenziosa attorno a noi è segnata dall'aumento esponenziale dei dati a nostra disposizione, elaborabili e fruibili in maniera "naturale"
Una rivoluzione silenziosa attorno a noi è segnata dall’aumento esponenziale dei dati a nostra disposizione, elaborabili e fruibili in maniera “naturale”

A voler guardare bene, una delle grandi conquiste del web nel 2012, paradossalmente, è la possibilità offerta da Google di inviare allegati email fino a 10 gigabyte.

Pensiamoci: cosa ci sta in quello spazio (più o meno l’equivalente di 2 DVD)? Quanti filmati, quante foto, quanti documenti?

Ancora oggi molti fanno fatica ad inviare con i propri servizi email pochi megabyte, perché, abituati “alla vecchia maniera”, cercano di inviare i file “insieme” al messaggio. Il trucco di Google (nulla di nuovo, sia chiaro) è quello di caricare il file all’interno del servizio Google Drive e inviare con la mail solo un puntatore, ovvero un collegamento che consente di scaricarlo. Si può fare con Dropbox, con DropCanvas, JumboMail e molti altri servizi.

Eccola qui una delle rivoluzioni “silenziose”: continuiamo a parlare di allegati, ma cambia il modo di gestirli. Con naturalezza, grazie a software / servizi come Dropbox e affini, usiamo supporti di memoria in internet così come se fossero semplici cartelle sul nostro computer. Continuiamo a trascinare, copiare e incollare, ma le operazioni di tutti i giorni assumono valori e utilità diverse: trascino un file in una cartella ed in automatico è accessibile anche a dei collaboratori che sempre in automatico ricevono una notifica e, se vogliono, possono visualizzare quel file anche da uno smartphone mentre sono in treno o in metropolitana.continua a leggere »