Istruzione gratuita e di qualità: e se la risposta fosse… MOOC?

Ci sono poche certezze nella vita, ma questa è una di quelle (fonte immagine: http://goo.gl/xHJdMJ)
Ci sono poche certezze nella vita, ma questa è una di quelle (fonte immagine: http://goo.gl/xHJdMJ)

“I prestiti per gli studenti sono come Justin Bieber: non spariscono mai, non importa quanto lo desideri”. Questa caustica affermazione ci strappa un sorriso, ma ci lascia anche l’amaro in bocca: infatti descrive alla perfezione la difficile realtà di migliaia di studenti americani che escono dalle università con una laurea in mano ma anche un debito da decine di migliaia di dollari sul groppone.

Quanti, per l’esattezza? Il debito medio di uno studente universitario americano nel 2012 era di circa 30.000 dollari, più o meno equivalente a quello degli anni precedenti. Ma allora cos’è cambiato? Beh, prima – una volta usciti dalle università ed entrati nel mondo del lavoro – gli studenti riuscivano ad estinguere il debito poco per volta, attraverso le trattenute sullo stipendio.continua a leggere »

Settembre, si riparte! La sfida da vincere per gli imprenditori? Gestire il cambiamento!

Capacità memoria MidroSD
Il ritmo del cambiamento ha avuto un’accelerazione impressionante in pochi anni: stare al passo è decisivo

Settembre.

Da che mondo è mondo, in quel del Bel Paese in questo mese si torna a scuola e chi lavora torna al suo tran tran.

Già, perché nonostante qualche timido cambiamento causa crisi, agosto è ancora il mese delle ferie per eccellenza, con davvero poche eccezioni.

E’ uno schema che si ripete da anni – su cui si potrà fare probabilmente conto ancora per un po’ – ed è in nettissimo contrasto con i cambiamenti sempre più rapidi che gli imprenditori e le loro imprese si trovano affrontare.

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Dal product placement al native advertising: appunti sui nuovi equilibri nel rapporto tra marche e persone

Brand tattoo: quando la body art ti traforma in una pubblicità ambulante (fonte immagine: http://goo.gl/pWa7NT)
Brand tattoo: quando la body art ti trasforma in una pubblicità ambulante (fonte immagine: http://goo.gl/pWa7NT)

Anno 2012, mica poi tanto tempo fa: in quel del quartiere generale di Facebook, decidono di condurre un esperimento, utilizzando come cavie 700.000 utenti. Cavie consapevoli e volontarie per carità, per quanto lo si possa essere nel momento in cui si mette una spunta online a delle condizioni contrattuali che tipicamente nessuno legge, in cui cui si concede il diritto al social network in blu di Menlo Park di condurre questi esperimenti. Già, se siamo su Facebook, abbiamo acconsentito anche noi.

Questi (in verità quasi) 700.000 utenti sono stati salomonicamente divisi a metà e a ciascun gruppo è stato mostrato un flusso di notizie “selezionato”: in un caso venivano rimosse dal flusso le notizie più tristi e deprimenti, nell’altro quelle più allegre e spensierate. Risultato? Già, proprio quello che ci si attende: chi era esposto a maggior tristezza tendeva a condividere post più tristi e viceversa, chi era esposto a notizie più spensierate tendeva ad allinearsi con questo trend.

Ma allora siamo davvero così influenzabili?continua a leggere »

Cosa trovi se ti cerchi su Google? Appunti e spunti per migliorare il tuo personal branding con Linkedin

(Fonte immagine: http://goo.gl/7dELQg)
(Fonte immagine: http://goo.gl/7dELQg)

Qui sul nostro blog abbiamo parlato più di una volta dei servizi che Linkedin offre alle imprese, prima con le Pagine Aziendali e, poco tempo fa, con le Pagine Vetrina. Ma se è vero che le aziende in primis sono persone, e se è altrettanto vero che ormai i singoli individui sono sempre più “pubblici” grazie alla (o a causa della) rete, allora è il caso di dare un’occhiata anche ai profili personali di Linkedin.continua a leggere »

Real Time Marketing: non è solo un mordi e fuggi!

Come Suarez vede Chiellini
Una delle tantissime reazioni al morso di Suarez a Chiellini (fonte: finedininglovers.it)

Partiamo da un esempio che abbiamo sotto gli occhi, fresco fresco: tutti i giornali e telegiornali in qualche modo ne hanno parlato, in quel che è un tipico esempio di “meta-notizia”. Si tratta della “reazione della rete” all’ormai celeberrimo morso di Suarez al nostro compatriota Chiellini.

Già, la reazione della rete: istantanea e massiccia, è un vero e proprio fiume in piena di contenuti, scatenato e travolgente, ma soprattutto, sempre meno da leggere e sempre più da guadare. Complici la crescente diffusione di strumenti di fotoritocco facili da usare e l’aumento di persone capaci di impiegarli creativamente, nello scorrere di commenti e reazioni emergono sempre più spesso vere e proprie icone, che riducono l’evento originale ad un pretesto, un’occasione. Per fare cosa, ci si può chiedere?

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